Sea Front Pasta Bar… La Devozione!!!

Mettiamo subito in chiaro una cosa….per gli italiani ed in particolar modo per i napoletani la pasta è sacra!!! Qui da noi è affare serio e se vai in un ristorante ci si aspetta che sia cucinata in maniera perfetta e se ti servono un piatto di pasta troppo al dente o addirittura scotta di certo non ci ritorni una seconda volta.

Per nosta fortuna, poi esistono, i posti come il Sea Front Pasta Bar dove ti accorgi subito che il piatto servito non è solo pasta, ma che è frutto di un percorso che sfiora la maniacalità.

In questi posti l’amore per la pasta viene esaltato in tutte le sue forme e declinazioni. Non ci si ferma alla scelta del giusto formato per il sugo, ma si parte dalla trafila per poi arrivare al giusto compagno. In questo luogo la pasta, la cucina e gli chef sono gli attori ed i clienti seduti intorno al gran bancone sono gli spettatori. La sala, molto intima,  al primo piano della rivendita a piazza Municipio, una delle più importanti di Napoli è composta da due tavoli che affacciano sulla piazza ed il mare. Gli altri coperti  sono in prima fila attorno al grande bancone, dove gli chef,  tra padelle e cuocipasta, preparano i piatti che in pochi minuti arrivano direttamente al posto.

La proposta è semplice solo… Pasta!!! Puoi optare per un bel piatto o per un intero menù tutto declinato attorno alla Pasta Di Martino o se vai di fretta c’è il sottostante Pasta To Go, dove ti servono la pietanza a portar via.

Noi, off course … :D,  abbiamo scelto il menù degustazione.. ed è stato strabiliante!!!

Si parte con 3 entrèè, una di stampo classico,  con un pizzico di creatività, pasta e fagioli ripassata con nduja di Spilinga.

 

Il secondo è una chips di pasta aglio, olio e peperoncino, qualcosa che va molto oltre il solito concetto di pasta e si basa sul recupero e sulla trasformazione di un piatto classico della cucina italiana. La pasta viene stracotta ed essiccata a formare delle chips che vengono calate in olio bollente e servite calde ai clienti esterefatti. Sotto potete vedere il risultato.

 

La maniacalità si spinge così tanto oltre da prevedere un cambio posate ad ogni piatto in modo che questo possa essere gustato con la giusta forchetta e/o il giusto cucchiaio, quelle di seguito sono le postate per la terza entreè, il rè della cucina napoletana, candele spezzate al ragù cotto 24 ore e più.

 

 

La degustazione continua con altri classici della più vera cucina Napoletana, le penne allo scarpariello e conseguente cambio di posate.

 

Il piatto che segue è quasi una chimera, affonda le sue radici nell’anima marinara dei napoletani ed eseguirlo bene è ancora più difficile, sto parlando delle linguine alla colatura di alici, dove l’amido della pasta abbraccia lo iodio ed il risultato è il mare a tavola… solo per veri avventurieri.

 

E proprio quando stai lì quasi per crollare ecco che ti viene servito la pietanza protagonista della degustazione… “La Devozione”, il piatto a cui è impossibile rinunciare ed al quale non puoi mai dire di no a qualsiadi ora del giorno o dopo un pranzo così impegnativo. Il piatto che ti riporta a quando eri bambino ed i tuoi occhi si perdevano nel rosso del pomodoro che copriva gli spaghetti. La pasta che tua madre ti prepara quando va di fretta o c’è poco in casa, ma lo fa con tanto amore ed attenzione che rappresenta da sempre il tuo piatto preferito, col quale inevitabilmente ti inzaccheri.

 

Il tutto finisce con una bella degustazione di piccola pasticceria fatta dagli chef, avrei preferito che anche il dolce fosse fatto con la pasta, ma la bontà della sfogliata frolla mi fa dimenticare tutto.

In definitiva un posto dove godere con gli occhi e col cuore, gli occhi allietati dai movimenti precisi e sicuri degli chef, il cuore rinfrancato dalla pasta regina del ristorante e cucinata alla perfezione e con amore.

 

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