Pizzeria Sorbillo, Margherita Extra… la mia nuova fidanzata!!!

I miei occhi furono rapiti dalle sue forme rotonde e rigonfie nei punti giusti. Il suo profumo di olio a crudo mi inebriò e preso da raptus irrefrenabile l’accolsi nella mia bocca. Lo feci in maniera educata la tagliai con delicatezza a piccoli spicchi, come solo gli amanti premurosi sanno fare, con cura stando ben attento a non far cascare la mozzarella ed il pomodoro. Talmente leggiadra e rigonfia da essere quasi impalpabile in bocca. Un disco sottile, sottile, a ricordarmi la porcellana di fattura cinese. Equilibratamente sapida, ben bilanciata l’acidità del pomodoro con la mozzarella… extra ed a tratti una botta di sapore dato dall’olio a crudo e dal basilico fresco.

Margherita Extra

Me lo ricordo ancora la prima volta che la incontrai, un assolato Venerdì invernale di quelli che solo Napoli ti sa regalare.  Mi fermai davanti casa sua, c’era tanta gente in fila ed un serissimo attendente alla porta che prendeva i nominativi, di certo in una vita passata aveva fatto il carabiniere. Parlava solo se interrogato, non dava false speranze ed impettito svolgeva la sua funzione di bloccare i male intenzionati che volevano entrare senza rispettare la fila. L’attesa sembrò infinita, ma alla fine passarono solo 20 minuti, trascorsi in allegria scambiando due chiacchiere e osservando lo scorrere caotico della vita in via tribunali.

L’ingresso della Pizzeria Sorbillo

All’ingresso mi accolse il fratello simpatico mi fece subito accomodare e mi offri da bere, una bella birra ghiacciata.. passarono altri 20 minuti durante i quali osservavo gli altri, che con una faccia paciosa e soddisfatta, chi con le mani chi con la forchetta e coltello affondavano le loro fauci nella meraviglia che gli era stata presentata. Non vi posso negare che sono stato alquanto geloso ed ogni tanto, rivolgevo mesto,  lo sguardo all’otto che era impresso sul mio tavolino che sdraiato mi ricordava tanto il simbolo dell’infinito.

L'infinito
il nostro Tavolo

Vidi il papà che si sbracciava da dietro al grande bancone di marmo e capii che da li a poco l’avrei incontrata. Un senso di pudore mi pervase, iniziai a pregustare il momento immaginando quale sarebbero state le mie prime parole e che impressione mi avrebbe fatto.

Il bancone ed il forno
Il bancone ed il forno

Non mi sbagliavo, Margherita Extra era pronta e leggiadra mi raggiunse… Vestita in maniera semplice di sola bianca mozzarella e di vermiglio pomodoro. Sciantosa, come solo una napoletana sa essere, aveva qualche tocco di verde ed oro per far risaltare ancor di più la sua freschezza e beltà. 

Margherita Extra di Gino Sorbillo
Margherita Extra di Gino Sorbillo

I miei occhi furono rapiti dalle sue forme rotonde e rigonfie nei punti giusti. Il suo profumo di olio a crudo mi inebriò e preso da raptus irrefrenabile l’accolsi nella mia bocca. Lo feci in maniera educata la tagliai con delicatezza a piccoli spicchi, come solo gli amanti premurosi sanno fare, con cura stando ben attento a non far cascare la mozzarella ed il pomodoro. Talmente leggiadra e rigonfia da essere quasi impalpabile in bocca. Un disco sottile, sottile, a ricordarmi la porcellana di fattura cinese. Equilibratamente sapida, ben bilanciata l’acidità del pomodoro con la mozzarella… extra ed a tratti una botta di sapore dato dall’olio a crudo e dal basilico fresco.

Margherita Extra
Margherita Extra di Gino Sorbillo

Adesso però, fatemi la cortesia di lasciarmi un poco in intimità con lei… I fidanzati hanno bisogno di stare da soli e mal digeriscono gli sguardi dei curiosi… e poi tanto io non ho più occhi e bocca per nessun altra… Pizza!!!

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