Tuna Restaurant …l’odore del mare!!!

Vi siete mai chiesti che odore ha il mare? Mia nonna mi diceva sempre che ha il profumo dello iodio e respirare aria di mare è molto salutare, fa venire fame!!! Io la fame da piccolo non l’ho mai avuta… la fame. Di aria di mare ne respiravo tantissima e mentre lo facevo, mi chiedevo come mai, pur essendo il mare blu, la tintura di iodio fosse di un rosso carico e che bruciasse così tanto. Più in là negli anni scoprii che lo iodio è l’elemento numero 53 della tavola chimica di colore blu scuro e che se riscaldato emette un odore pungente e nauseante… Non l’ho mai detto a mia nonna ed ancora devo capire perchè brucia!!!

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La Sala

Per me il mare ha sempre avuto l’odore della libertà e dell’infinito, passavo ore ed ore abbarbicato su uno scoglio,sia che piovesse o che facesse un caldo infernale, solo con la mia canna… da pesca ed i miei pensieri. Non mi importava se mi sarei ritirato con il secchio pieno di pesci o al contrario “chieno ‘e vacanteria”, a me piaceva respirare un po’ di libertà.

Per questo, di tanto in tanto, nelle giornate terse mi reco a pranzo a Bacoli, per respirare un po’ di libertà, lontano dai ristoranti che ti servono pesce ancora congelato mentre combatti coi granelli di sabbia che si infilano dappertutto. Lontano da quei signori col naso all’insù, con occhiali da sole e pantofole griffate, che, inseguendo chissà quale alchimia, vogliono sembrare più govani ed in forma di quanto effettivamente sono…. cari signori i ghiaccioli al sapor di pesce li lascio volentieri a voi.

Io vado da Fefè o come mi accingo a raccontarvi, qualche metro più in là al Tuna. Il ristorante è piccolo pochi coperti ed in parte sulla stradina che costeggia il porticciolo turistico non accessibile alle auto. Il proprietario è un ragazzo giovane, che con tanta passione, si sveglia all’alba per recarsi dai suoi fornitori e procurare del pesce locale fresco, rendendo il menù sempre mutevole, sia per piatti che per tipologia di pescato… e man mano che le portate ci vengono servite ti accorgi che non sei nel solito ristorante di pesce!!!

L’antipasto è di quelli sfiziosissimi, tanti piccoli assaggini a base di pescato e verdure, che grazie alla fantasia e creatività dello chef, ti traghettano in un mondo di sapori in bilico tra la cucina classica ed innovativa. la più classica delle capresi si trasforma in qualcosa di inaspettato con la finitura di ventresca di tonno marinato con salsa di soia.

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La caprese con finitura di ventresca di tonno marinata con salsa di soia

La fritturina di gamberi è pastellata con le mandorle ed accompagnate da alici paesane fritte come si deve.

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Gamberi pastellati con le mandorle ed alici fritte

Ed ancora, pezzetti di pesce stella cotti su pietra vulcanica presa sulla vicina spiaggia.

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Trancio di pesce stella cotto su pietra lavica.

e poi… che vuoi più dalla vita se non una bella impepata di cozze cotta alla maniera classica?

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Chiaramente dopo l’antipasto e qualche bicchiere di buon vino bianco si è arrivati al capolinea, ma se il proprietario si presenta al tavolo con un sorriso smagliante e vi dice che non è possibile andare via se non si assaggia almeno le linguine con i granchi felloni o gli gnocchetti in guazzetto di vongole e polvere di tarallo… un pochino di spazio lo si trova sempre.

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