50 Kalò …lo stomaco!!!

La fama  di una pizzeria si misura da quanto è lunga la fila fuori. Se in voga lo sai da tutti i selfie che pubblicano i pizzaioli con vip, calciatori e veline di turno…inclusi i vari gastrofighetti. Io invece ho un metodo infallibile mi affido al mio stomaco in quanto la bravura di un pizzaiolo è direttamente proporzionale alla digeribilità del suo impasto e quando ti alzi dal tavolo ne mangeresti ancora un’altra sai che il posto è quello giusto. Se a questo aggiungiamo altri particolari come: la lunghezza della carta delle birre e dei vini;  una selezione maniacale degli ingredienti utilizzati…signori questo è il posto giusto per voi. Non vi resta che attendere buoni buoni che si liberi un tavolo ed entrare… Ma io stasera sono fortunato c’è la mia amica di Yelp Rosita che ha pensato a tutto e l’attesa è brevissima. Entrati ti ritrovi subito di fronte al bancone dove vengono preparate le famose pizze.

Sembra la cabina di comando di una nave col suo capitano sempre sorridente al timone. Ci fanno accomodare in una delle salette interne il posto è di quelli moderni, asettici, dal design pulito e funzionale, il personale esperto, pratico e preparato. Dieci minuti e si ordina, manco il tempo di scambiare 4 chiacchiere ed arrivano i fritti, la frittatina è bella croccante fuori,  golosa dentro, mio figlio se ne spazzola tre…

Qualche minuto ed arriva la pizza fumante, perfetta, sembra un quadro di Pollock, quasi quasi la prendo e me la appendo a capo ‘o lietto, come si dice a Napoli. Non resisto affondo coltello e forchetta e porto alla bocca sembra di mangiare una nuvola… ma con la mozzarella ed il pomodoro dop sopra… vedo l’arcobaleno è finita mi sa che ho trovato la mia pizzeria del cuore!!!!

C’è ancora spazio ed ordiniamo il dolce, che forse è la nota dolente, un buono ma strano strano babà ripieno di cassata, diciamo che la roba fusion stride un po’ rispetto alla classicità della pizzeria, il babà non ha la forma del babà e mi viene servito in un asettico contenitore di plastica… pratico si ma mi sa tanto di prodotto industriale.

Liberiamo il tavolo anche gli altri hanno il diritto di toccare il cielo con un dito ed io me ne vado felice e contento …

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