Agricola San Giovanni …. la Terra!!!

Non ho le competenze per descrivere la bontà di un vino, le note olfattive, riconoscerne i difetti, ho solo una conoscenza di base frutto delle mie tante escursioni in cantine, letture…. ma fondamentalmente fatta di bevute :D.

Oggi vi racconterò di una mia bevuta e di un posto che definire unico è riduttivo. L’agricola SanGiovanni si trova a Castellabate, zona Lago a punta Tresino. Raggiungerli non è stato semplice il navigatore non aiuta e le persone del posto non ne conoscono l’esistenza.

L’abbiamo scoperta a cena alla locanda delle tre sorelle, per caso, era in carta un fiano che non conoscevo, non ero molto contento del prezzo visti i ricarichi medi del ristorante… ma l’ho provato. Fiano Tresinus del 2013, di un colore giallo carico, andante sull’ossidante segno di una permanenza in barrique, all’olfatto uno strano sentore di affumicato che poi si apre ai tipici profumi floreali. Il vino è particolarmente denso quasi fosse concentrato, ne rimango molto contento e stupito.

Alla fine della cena chiedo maggiori informazioni e la chef, contenta che mi sia piaciuto, mi dice è un posto unico al mondo dovete andarci, ed il giorno dopo chiamo la cantina e ci mettiamo in cammino.

Le stradine del cilento sono tortuose ed il satellitare mi porta verso la caotica Castellabate, convinto di aver sbagliato indirizzo inizio a chiedere indicazioni ma nessuno ci sa aiutare. Consulto il sito e continuo nella mia ricerca inoltrandomi nella zona lago. Mentre sto per arrendermi mi fermo da un fruttivendolo e richiedo e lui mi dice: “devi continuare stanno sotto la montagna, fermati davanti ai piloni mobili e chiama in cantina”.

Ci viene detto di seguire la strada e di scegliere il bivio a sinistra, ed io che pensavo di essere arrivato :). Ci inerpichiamo per la stradina sterrata e dietro di noi si infila una famiglia tedesca ed penso subito che hanno sbagliato strada. Circa 1 km di strada sterrata che costeggia la montagna ed a picco sul mare, qualcosa di stupendo ed unico, ed ecco il cartello ed il bivio… i tedeschi continuano a seguirci :).

Intorno a noi tutta macchia mediterranea, il blu del mare e la famosa strada sterrata, Rossella inizia a guardarmi in modo strano e fortunatamente Giulio dorme da tempo.

Finalmente arriviamo,  passiamo tra i vigneti ed un po’ più si erge quello che un tempo doveva essere una cascina agricola nella tipica pietra viva cilentana.

Ad accoglierci un grosso cagnone, 2 cavalli ed un fantastico gazebo con visto sul golfo con tavolo dove solitamente si svolgono le degustazioni…la cosa inizia a farsi interessante :).

La cantina è piccola come del resto anche le vigne non sono molto estese, pochi ettari a picco sul mare strappati alla macchia mediterranea, con viti che vanno dai 5 ai 30 anni, non in regime biologico certificato, in quanto mi dicono che il disciplinare è a volte lacunoso e loro preferiscono seguire i ritmi della natura. Per il tresinus se l’annata non lo permette non vendemmiano!!!

Veniamo accolti da Ida, moglie di Mario,  che cura l’azienda insieme al marito e si occupa dell’accoglienza, mentre il marito segue più direttamente la produzione. Ci racconta che vivono qui da poco più di 15 anni, inizialmente senza neanche l’energia elettrica, immersi nella natura incontaminata in uno dei posti più protetti del parco del Cilento e Vallo di Diana… e signori miei non ci sono parole più vere per descrivere il posto io avrei aggiunto … sperduti dal mondo e dal padreterno!!!!

Iniziamo la degustazione, ci vengono descritte le varie fasi produttive e i tipi di vini che producono … chiaramente dopo una passeggiata del genere li assaggiamo tutti :D.

Qualche mia nota personale, come vi dicevo senza alcuna pretesa non essendo del mestiere:

sidebar_paestum1

Paestum Bianco: Colore giallo paglierino, fiano, trebbiano ed una piccola percentuale di greco. Colore giallo paglierino, molto profumato, essenzialmente sapido e stranamente denso, chiedo se fa legno, mi viene risposto che caratteristica dei loro vini sono proprio la sapidità e la densità del liquido dato soprattutto dall’esposizione delle piante al mare ed al terreno molto esposto ai raggi caldi del sole. Fresco, buono dal prezzo interessante.

tresinus1

Tresinus: Fiano al 100% fatto dalle vigne più vecchie di oltre 30 anni, vendemmiato solo in annate che lo consentono. Il vino è molto chiuso ed i profumi si aprono piano, piano, strano sentore di affumicato, erba e poi il floreale a finire. Questo ancora più denso dell’altro come se avesse fatto passaggio in barrique, ma non è così, solo acciaio, direi stupefacente uno dei migliori assaggi fatti negli ultimi anni!!!

sidebar_maroccia1

Maroccia: Fiore all’occhiello dell’azienda, aglianico in purezza con un passaggio in barrique, se non ho capito male utilizzano quasi il disciplinare del taurasi. 15° gradi di puro godimento, all’olfatto colpiscono gli odori di spezie, all’assaggio la prima nota è quella del tannino, il colore è un rosso cupo tendente al nero che letteralmente tinge il bicchiere quando viene versato, anche questo molto denso e con un particolarissima seconda nota di spezie tendente al pepe, cosa che mi viene confermata da Ida.

Insomma che dire, ne sono rimasto stupito ed incantato avrei voluto avere più tempo per approfondire la storia che c’è dietro alla scelta di abbandonare tutto e produrre vino, ma poi mi sono detto che, molto probabilmente anche loro, sono stati rapiti dall’estrema bellezza del posto e perdutamente innamorati hanno deciso di abbandonarsi ad essa… la natura incontaminata!!!

Grazie Ida e Mario per il bellissimo pomeriggio e l’ospitalità riservataci!!!

Un commento su “Agricola San Giovanni …. la Terra!!!”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.