La Stanza del Gusto…ddoje o tre Garibaldi?

IMG_20150517_133916_risultato

Il viaggio nella Napoli storica, la Napoli dei vicarielli finisce qui in via costantinopoli ed inizia un viaggio nei sapori. La stanza del gusto, piccolo locale con affaccio in strada, accoglie gli avventori con dei piatti semplici ma frutto di materie prime molto ricercate. Si spazia da una epica selezione di formaggi, salumi e verdure, tutte bio, per arrivare ad una mozzarella a forma di tarallo che viene servita con battuto di pomodori secchi ed alici salate…

IMG_20150517_134821_risultato

Connubio davvero particolare, la lattosità, concedetemelo 😀 ,della mozzarella contrasta la dolcezza e la sapidità del resto degli ingredienti del piatto… Per non parlare della forma assai strana… Mai vista prima.

IMG_20150517_134803_risultato

I piatti cambiano a secondo della disponibilità e della stagionalità… Noi abbiamo optato per un piatto della tradizione   rivisitato…. ‘o rroje (ddoje) di mare.

IMG_20150517_141810_risultato

In realtà, se non erro 🙂 , ‘ o ddoje erano gli spaghetti in bianco con una spolverata di formaggio e pepe, un piatto popolare che alla fine del 900 costava 2 soldi. Quello in carta sarebbe ‘o tre Garibaldi, in pratica spaghetti, cacio, pepe con l’aggiunta di pomodoro. Il piatto che ci hanno servito era rivisitato perchè con sugo di ricciola e  finito con una alga fritta croccante, devo dire molto buoni.

IMG_20150517_145448_risultato

Per dolce poi c’erano le melanzane al cioccolato, probabilmente uno degli ultimi posti di Napoli, dove è possibile assaggiare questo mitico piatto della tradizione. Abbiamo preso anche una crostata forte, servita calda, con crema pasticciera e composta di lamponi. Forte perché la marmellata è piccante.

IMG_20150517_145404_risultato

Ma la sorpresa sono state la selezione di birre, vini e distillati … per Rossella un passito di pantelleria non meglio specificato, ma molto profumato e dolce, servito alla giusta temperatura.

IMG_20150517_133831_risultato

Per me che tengo i vizi mi consigliano uno dei whisky della selezione curata direttamente da Mario, il patron del locale. Opto per un Islay whisky torbato, “Big Peat”, blended composto dai migliori whisky torbati dell’isola di Islay, c’è perfino un goccio di “Port Ellen” dentro… e da non credersi ha anche un prezzo accettabile.

Alla fine scambio due chiacchiere con Mario, per complimentarmi della selezione e della bella scoperta che mi ha fatto fare e mi dice che se torno in un momento di più calma mi fornisce anche l’indirizzo del fornitore 🙂 … Grazie Mario!!!! ci rivedremo…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.