Capasanta fave e pancetta… L’impresa!!!

Capasanta_fave_pancetta

Avete mai mangiato un mollusco bivalve ermafrodita e dotato di occhi? Noi si :D. Le capasante sono, appunto, molluschi che vivono a grosse profondità e capaci di spostarsi anche per lunghe distanze molto velocemente. A me piacciono per la loro consistenza ed il loro sapore delicato. Ma ultimamente a Napoli sono difficili da reperire e non ne capisco il perché.

Dopo mille peripezie siamo riusciti a trovarle prenotandole con 3 giorni di anticipo quando ormai non ci speravo più…  Vi assicuro che ho girato tantissimi pescivendoli, ormai tra Natale e capodanno si consumano solo vongole, telline, ostriche e cozze.

Ma veniamo alla ricetta rivisitata fatta da mia moglie.

Ingredienti:

– Burro di Normandia non salato.

– Capasanta, quelle fresche hanno il corallo di un colore bello rosso. Ve le danno già aperte e parzialmente pulite, noi il corallo lo eliminiamo e teniamo solo la parte centrale più carnosa e consistente di un bel colore bianco. Vanno appena scottate per lato in una padella antiaderente fino a che non si dorano da ambo i lati.

– Fave, visto che non è periodo vanno bene anche quelle congelate già belle e sgusciate, queste vanno sia saltate in padella intere con la pancetta che sbollentate e frullate per creare la crema su cui appoggiare la capasanta.

– Pancetta che va aggiunta alle fave intere saltate in modo da dare croccantezza e sapore al piatto.

I gusci possono essere usati come piatto, ma ricordate di bruciarli prima e lavarli con abbondante acqua.

Da abbinare un vino bianco, noi abbiamo bevuto uno francese, un Poully-Fumè la Ddoucette… fantastico.

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